Motorkyoto Nightmare

In cerca di un letto, ho bussato alla porta di una fattoria (ero molto, molto stanco, avevo camminato tantissimo). Ho detto: “Ehi, ehi, lì dentro, c’è nessuno in casa?”. Ero in piedi sui gradini e mi sentivo solo. Be’, è uscito fuori Antonio Moresco, mi ha piantato un fucile nella pancia e mi ha chiesto che ne pensavo dell’“emergenza di specie”.

Questo è un riassunto spiritoso della mia prima lettura di Uomini o struzzi?, che Moresco ha pubblicato su Il primo amore dopo aver registrato un “silenzio assordante” su La sproporzione. Sono due testi che parlano di problemi globali (tra pochi anni, dicono gli scienziati, la Terra sarà inabitabile) e cercano di mobilitare gli intellettuali perché contribuiscano a evitare l’auto-distruzione del genere umano.
Devo dire che invidio la combattività di Moresco e degli altri soci de Il primo amore, il loro saper parlare di argomenti planetari senza scherzare. In questo caso, poi, sono d’accordo con loro: che altro dovrebbero fare gli intellettuali oggi se non occuparsi di ecologia? Lo si può fare anche senza sembrare troppo buoni - qualche tempo fa ho letto Rushing to Paradise di Ballard (in italiano, Il paradiso del diavolo; chissà perché), un libro cattivissimo, soprattutto con gli ambientalisti.
Tuttavia, concordo anche con Stefano Zangrando (uno dei pochi ad aver risposto all’appello moreschiano) quando dice che la specie umana è molto presuntuosa se continua a credersi la specie dominante del pianeta; anch’io, a volte, sempre memore di Ballard (stavolta quello del Mondo sommerso), non sono molto fiero di far parte di questa specie: penso a rettili favolosi che tra qualche anno potrebbero tornare a reclamare la Terra; probabilmente, se la meriterebbero più di noi, insieme con gli insetti, gli animali perfetti - le zanzare particolarmente (dopo due estati ferraresi, mi sono convinto che sono esseri superiori).

Andrea Tullio Canobbio

18 Responses

  1. no è che mi faceva tristezza vedere che non c’era neppure un commento…

    andrea branco - Novembre 30th, 2006 at 8:02 pm
  2. Grazie, Andrea!

    Cano - Novembre 30th, 2006 at 8:06 pm
  3. Ballard è una delle poche certezze della vita…

    Matteo - Dicembre 2nd, 2006 at 4:12 pm
  4. Lo è.

    davide l. malesi - Dicembre 4th, 2006 at 1:07 pm
  5. Altro che zanzare, Andrea sei tu l’essere superiore, perché riesci a scherzare. Sei una lenza, seppellisci tutto con la tua ironia nitidissima, mica una risata crassa. Bravo!
    Senti, se davvero tra cinquant’anni la terra se ne va, ponendo di arrivarci vivi, caro Andrea, ci staresti ad aspettare la fine del mondo a casa tua? Io vorrei passare gli ultimi momenti sulle spalle di un gigante dello spirito (è esattamente il modo in cui ti vedo, e non solo perché sei spiritoso). Mentre soffochiamo mi solleverebbe sentirti raccontare una barzelletta sull’Inter (sempre che tu non sia interista). Oppure crepando disidratati tu potresti proporre l’imitazione degli antichi programmi Rai con Marzullo. Oppure ancora, mentre la febbre ci incenerisce e gli invitati nuotano nella stanza piena di diarrea e dolcetto rovesciato, ci canti la sigla di Daitarn III.
    Allora, se sei d’accordo per fare il veglione di fine del mondo così, mi scrivi, eh? Ciao ciao.

    andrea barbieri - Dicembre 29th, 2006 at 12:01 am
  6. Eh, ma voi pensate che eliminando il mio intervento, il pezzo di Canobbio diventi qualcosa di diverso da una cosa elegante, astratta e ironica su un problema cruciale?

    a.b. - Gennaio 4th, 2007 at 11:27 am
  7. Scusa Andrea, ho moderato i commenti solo ora: il tuo intervento ultrasarcastico non è stato eliminato. È vero, io so soltanto scherzare; non so come difendermi da questa accusa, e infatti non mi difendo.

    Cano - Gennaio 5th, 2007 at 6:18 pm
  8. Infatti non ti devi difendere, caro Cano, figuriamoci.
    Anche perché, come potresti?, pochi giorni fa il Financial Times ha pubblicato un altro articolo sui costi che tra un po’ di anni dovremo sopportare. Ovviamente siamo tutti e due grandicelli e magari non li pagheremo noi. Li pagheranno certamente i figli.

    a.b. - Gennaio 8th, 2007 at 11:06 am
  9. Be’, non è detto: forse la tecnologia offrirà ai nostri figli delle tute distillanti alla Dune per idratarli sotto il sole ustionante; una nuova generazione di beni di consumo terrà in vita i privilegiati (non sto scherzando). Per il momento, da cittadino italiano, mi chiedo perché il nostro Paese sia costantemente in ritardo con la presentazione del piano nazionale di assegnazione:

    http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/06/1763&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=en

    Tu sei aggiornato sulla questione? Che ne pensi?

    Cano - Gennaio 8th, 2007 at 3:45 pm
  10. Siamo in ritardo perché nessuno ci crede e quasi tutti ci fanno allegramente dello spirito sopra, (pseudo?) intellettuali compresi.
    Eppure c’è sempre meno da ridere. Repubblica di qualcche giorno fa dedicava pagina due e tre al fenomeno, alle conseguenze, alle voci degli scienziati che studiano la cosa.
    Ma anche senza leggere Repubblica abbiamo le cose sotto gli occhi. Dalle mie parti gli agricoltori si lamentano perché gli alberi fioriscono prima del tempo. Chi va a sciare trova erba e sassi. Ovviamente arriverà anche un po’ di freddo, ma che il clima si sia modificato mi pare evidente.

    a.b. - Gennaio 22nd, 2007 at 11:25 am
  11. Quindi, Austria, Danimarca, Italia e Ungheria sarebbero in ritardo con la presentazione dei rispettivi piani nazionali di assegnazione perché gli intellettuali austriaci, danesi, italiani e ungheresi non stanno facendo il loro lavoro? Mah! Capisco che gli intellettuali, tramite i siti letterari, possano contribuire a diffondere informazioni su questi problemi, ma sono i politici a dover dare le indicazioni opportune (e, finalmente, i cittadini a doverle seguire). Copio e incollo dal sito del Ministero dell’Ambiente un comunicato stampa del 29 dicembre 2006:

    Conferenza di fine anno del Ministero dell’Ambiente

    Pecoraro: 2007 anno dell’efficienza energetica

    “Siamo partiti col piede giusto”. Il ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, alla conferenza di fine anno a Montecitorio fa un bilancio positivo dell’attività di governo. “Prodi - riferisce soddisfatto Pecoraro - è stato di parola: è la prima volta che un presidente del Consiglio mette l’ambiente al centro delle sue priorità”. Nella manovra economica, infatti, si dispone di 2 miliardi e 896 milioni di euro da investire per la salvaguardia ambientale, nei prossimi tre anni.

    […]

    “Ma i soldi da soli non bastano per tutelare l’ambiente - specifica il ministro - Dobbiamo puntare al risparmio e all’efficienza energetica, assieme alla rinnovabili per consentire un taglio delle emissioni del 37,5% al 2020. Quest’obiettivo - continua il ministro - si raggiungerà solo con l’impegno dei singoli cittadini: con un uso razionale dell’energia si possono ridurre del 30% consumi e costi”.

    […]

    “L’obiettivo finale, da raggiungere attraverso la Finanziaria e l’impegno dei cittadini - ha riferito il ministro - è centrare gli obblighi del protocollo di Kyoto, il cui rispetto deve diventare importante come Maastricht”.

    PROVVEDIMENTI AMBIENTALI FINANZIARIA 2007-2009
    ENERGIA: EFFICIENZA E RISPARMIO

    Agevolazioni fiscali per la RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI
    · Detrazione fiscale al 55% per gli interventi di risparmio energetico e l’installazione di pannelli solari

    Fondo per l’incentivazione di EDIFICI AD ALTISSIMA EFFICIENZA
    · 45 milioni di euro nel triennio 2007-2009 per la costruzione di edifici con un fabbisogno energetico più basso di almeno il 50% di quello attuale

    Contributi per FRIGORIFERI AD ALTA EFFICIENZA
    · Detrazione fiscale fino a 200 euro per ogni apparecchio acquistato nel 2007

    Interventi sulla FISCALITÀ energetica PER FINALITÀ SOCIALI
    · 300 milioni di euro in tre anni, provenienti dall’aumento del gettito IVA sul petrolio, destinati alla riduzione dei costi energetici per le fasce sociali più deboli

    Incentivi alla ELIMINAZIONE DI AUTO INQUINANTI
    · Per chi rinuncia all’auto, contributo fino a 80 euro per ogni auto rottamata nel 2007 e rimborso dell’abbonamento annuale ai mezzi pubblici del proprio Comune;
    · 150 milioni di euro nel triennio 2007-2009 per la trasformazione di auto inquinanti Euro 0 o Euro 1 a gas Metano o GPL
    · Incentivi per l’acquisto di auto ecologiche

    Il PROTOCOLLO DI KYOTO e lo sviluppo sostenibile
    · 600 milioni di euro in tre anni per ridurre le emissioni inquinanti
    · 75 milioni di euro in tre anni per l’educazione, l’informazione e la cooperazione internazionale in ambito ambientale

    Incentivi per MOTORI INDUSTRIALI AD ALTA EFFICIENZA e velocità variabile
    · Detrazione fiscale fino a 1.500 euro per ogni motore installato nel 2007

    Agevolazioni fiscali per i commercianti che scelgono LAMPADE FLUORESCENTI
    · Deduzione fiscale del 36% per l’adozione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza

    Incentivazioni per CARBURANTI ECOCOMPATIBILI
    · Riduzione del 20% dell’accisa sul GPL
    · 90 milioni di euro in tre anni per incrementare l’utilizzo dei biocarburanti

    La difesa del SUOLO
    · 730 milioni di euro in tre anni per la messa in sicurezza del territorio,
    · Il 10% dei fondi ex Ponte sullo Stretto per la difesa del suolo in Calabria e Sicilia
    · 265 milioni di euro in tre anni per la bonifica di siti inquinati

    La tutela del MARE
    · 150 milioni di euro in tre anni per il disinquinamento e l’attuazione della Convenzione di Barcellona
    · “Chi inquina paga”: lo Stato chiederà risarcimenti agli inquinatori

    I PARCHI e le aree protette
    · 208 milioni di euro in tre anni destinati ai parchi ed alle aree protette
    · 9 milioni di euro in più in tre anni per la demolizione di opere abusive nelle aree naturali protette

    Lotta alle ecomafie e ai CRIMINI AMBIENTALI
    · Potenziamento del Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente e istituzione di una struttura per la lotta alle ecomafie
    · Interventi per la tracciabilità dei rifiuti “fuorilegge”

    La MOBILITÀ SOSTENIBILE
    · 270 milioni di euro in tre anni per la mobilità sostenibile

    La RACCOLTA DIFFERENZIATA dei rifiuti solidi urbani
    · Le Regioni dovranno garantire sul proprio territorio una raccolta differenziata pari al 40% entro il 2007, al 50% entro il 2009, al 60% entro il 2011
    · Introduzione del “principio di rivalsa” da parte dello Stato verso gli enti locali inadempienti alle norme europee

    La BONIFICA DEI SITI INQUINATI
    · Riutilizzo per interventi di bonifica e ripristino della totalità delle somme introitate a titolo di risarcimento del danno ambientale
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    8 BUONE AZIONI PER L’AMBIENTE E IL RISPARMIO FAMILIARE
    I consumi energetici di casa possono essere ridotti considerevolmente utilizzando saggiamente riscaldamento, illuminazione ed elettrodomestici. Basta poco per salvaguardare l’ambiente e il proprio portafogli.

    1. Non regolare il riscaldamento mai oltre i 20° (come previsto dalla legge 10/91 sul risparmio energetico); per ogni grado in più i consumi crescono del 7%.
    2. Se stai ristrutturando casa, installa doppi vetri termoisolanti: un migliore isolamento termico dell’edificio significa un considerevole risparmio.
    3. Fai una regolare revisione della caldaia: se questa è in perfetta efficienza consuma circa il 5% in meno.

    La Finanziaria prevede incentivi per chi rende energeticamente più efficiente la propria casa installando doppi vetri, impianti ad alta efficienza energetica, pannelli solari: utilizziamoli.

    4. Utilizza lampadine a fluorescenza e non a incandescenza (quelle tradizionali): avrai un risparmio annuo di circa 63 euro per un appartamento di 100 mq.
    5. Spegni le luci non necessarie, ad esempio passando da un ambiente all’altro; puoi ridurre sino al 30% i tuoi consumi per l’illuminazione.
    6. Se puoi, sostituisci il tuo vecchio frigorifero con un nuovo modello ad alta efficienza energetica: nel 2007, approfittando dell’incentivo (fino a 200 euro) previsto in Finanziaria, risparmi sull’acquisto e anche la tua bolletta sarà più leggera.
    7. Spegni sempre TV, Hi-Fi e videoregistratori anziché lasciarli in stand-by, poichè non è vero che in stand-by il consumo è nullo: può arrivare sino al 20% del consumo dell’apparecchio quando è in funzione.
    8. Accendi lo scaldabagno solo prima di far la doccia (o quando serve effettivamente acqua calda): puoi abbattere sino al 50% i relativi consumi.

    UNA FINANZIARIA PER KYOTO
    Al fine di poter ottemperare agli obblighi di Kyoto, l’Italia deve contenere le emissioni medie nel periodo 2008-2012 entro 486,01 MtCO2eq/anno.

    L’inventario nazionale delle emissioni di gas ad effetto serra evidenzia che al 2004 le emissioni totali (583,33 MtCO2eq) sono aumentate del 12% rispetto ai livelli del 1990 (519,79 MtCO2eq).

    Pertanto la distanza che ci separa dal raggiungimento dell’obiettivo di Kyoto è pari a 97,32 MtCO2eq. Secondo una stima dell’Oko Institute per l’intera UE, il risparmio e l’efficienza energetica unitamente al ricorso alle fonti rinnovabili potrebbero comportare un taglio del 37,5% delle emissioni totali (12,5% per una maggiore efficienza del condizionamento termico degli edifici (riscaldamento e raffreddamento), 3% per l’uso di produzione elettrica da fonti rinnovabili, 3% per l’uso delle rinnovabili nel condizionamento termico, il 3% per un uso più efficiente dell’elettricità negli usi generici e del 5% per l’efficienza energetica per usi domestici).

    Nel settore del terziario, le possibilità riguardano la riduzione del 4% delle emissioni totali per la maggiore efficienza nel riscaldamento e nel raffreddamento degli edifici oppure dei processi nel settore dei servizi, un’ulteriore riduzione delle emissioni del 3% per il possibile uso di fonti energetiche rinnovabili mentre l’uso più efficiente dell’elettricità potrebbe contribuire con una ulteriore riduzione del 4%.

    Sfruttando queste potenzialità l’Italia potrebbe ridurre di circa 219 MtCO2 le proprie emissioni entro il 2020 rispondendo all’esigenza riconosciuta di ridurre di oltre il 30% le emissioni totali a quella data.

    Le misure introdotte nella finanziaria 2007 a sostegno del raggiungimento di questo obiettivo sono: la detrazione fiscale al 55% per gli interventi di risparmio energetico negli edifici e l’installazione di pannelli solari, i 45 milioni di euro per la costruzione di edifici con un fabbisogno energetico più basso di almeno il 50% di quello attuale, la detrazione fiscale fino a 200 euro per l’acquisto di frigoriferi ad alta efficienza, la detrazione fiscale fino a 1.500 euro per ogni motore elettrico ad alta efficienza installato nel 2007, la deduzione fiscale del 36% per l’adozione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza per le piccole imprese, i 600 milioni di euro in tre anni per favorire la produzione diffusa di energia e lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

    Ulteriori tagli possono essere effettuati intervenendo sui trasporti, settore responsabile di oltre il 30% delle emissioni totali.

    In particolare si stima che azioni a favore dei trasporti pubblici e su rotaia possa comportare una riduzione del 6% delle emissioni totali ed un ulteriore 7% per l’uso di mezzi e carburanti meno inquinanti.

    Le misure introdotte in finanziaria 2007 che vanno in questa direzione sono: il contributo fino a 80 euro per ogni auto inquinante eliminata nel 2007 e rimborso dell’abbonamento annuale ai mezzi pubblici del proprio Comune se non si acquista un altro veicolo; 150 milioni di euro per la trasformazione di auto inquinanti a Metano o GPL e incentivi e sgravi sulle tasse di circolazione per l’acquisto di auto a emissioni ridotte; riduzione del 20% dell’accisa sul GPL e 90 milioni di euro per incrementare l’utilizzo dei biocarburanti; 420 milioni di euro l’anno per la qualità dell’aria nelle città (con provvedimenti che contribuiscono anche a ridurre le emissioni di gas serra) e 270 milioni di euro l’anno per la mobilità sostenibile.

    Roma, 29 dicembre 2006

    Le misure prese dal governo italiano per soddisfare le richieste del protocollo di Kyoto sono soddisfacenti? Forse il semplice rimborso dell’abbonamento annuale ai mezzi pubblici non è un grande incentivo a non comprare un altro veicolo. Sulle altre misure, non saprei.

    Cano - Gennaio 23rd, 2007 at 2:12 pm
  12. Quindi secondo te un intellettuale col suo lavoro può fare due cose:
    1. scrivere pezzi ironici che sono nella sostanza (noiosi, vecchi, inutili) esercizi letterari;
    2. elencare alla cazzo dei dati e peggio di una brochure del ministero.
    Ma allora, spiegami una cosa: gli intellettuali a che servono?
    Sì perché i giochi eleganti con le parole ti assicuro che alla gentre normale NON interessano, e per il resto se il tuo sapere serve a far “circolare informazioni” come quelle sopra, be’ siamo messi male.
    Se tu leggi Gomorra (non puoi averlo letto altrimenti non avresti scritto quello che hai scritto qui) cosa trovi? un’immagine complessiva, potente, dettagliata, profonda, perché tocca anche l’immaginario, della camorra. Questo è quello che fa uno scrittore: rende visibile quello che non è visibile, che è frammentario, e i frammenti sono scollegati, non possiamo capire fino a dove si arriva.
    Tu hai gli strumenti dell’immaginazione, della lingua, della congettura, con quelli devi lavorare, perché quelli li hai solo tu, NON I POLITICI. E’ con quelli che si arriva alla gente. E’ con quelli che tu puoi agire, puoi convincere le persone. Se no cosa scrivi a fare?

    andrea barbieri - Febbraio 2nd, 2007 at 12:21 pm
  13. Guarda, nemmeno a farlo apposta, ecco quello che scrive Moresco oggi sul Primo amore:
    “I giornali danno sì le informazioni, che però -private di una visione d’insieme e del contromovimento che occorrerebbe innescare per trovare una via d’uscita- finiscono per generare solo angoscia, frustrazione e impotenza. Chi detiene il comando (economico, politico, militare, tecnologico, religioso, mediatico…) si guarda bene dal permettere che appaia in tutta la sua evidenza questa drammatica non proporzionalità e di darle spazio e possibilità di esprimersi, raggiungere un numero più vasto di persone e incidere maggiormente, si limita a mostrare la propria sensibilità su questi temi aggiungendo magari ai propri programmi giaculatorie “ambientaliste” (orribile parola già di per sé riduttiva e castrante), come se questo bastasse a nascondere la sproporzione e a dare un segnale di inversione di rotta.”

    andrea barbieri - Febbraio 2nd, 2007 at 12:26 pm
  14. Caro Andrea,
    vorrei precisare due cose.
    In primo luogo, no, non sono sicuro che un intellettuale debba usare l’ironia per parlare di tutto. Io lo faccio, ma, ripeto, è un mio limite personale (amo pazzamente le formule di attenuazione).
    In secondo luogo, non ho elencato dei dati, li ho riportati: il testo in corpo ridotto è un comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente. L’ho riportato a beneficio dei lettori del blog, perché mi sembrava difficilmente consultabile (il 23 gennaio scorso, il collegamento al sito del Ministero era problematico). Per raggiungere una visione d’insieme, bisogna partire dal commento dei dati.

    Cano - Febbraio 2nd, 2007 at 2:30 pm
  15. Ma noi mica siamo intellettuali.
    Siamo entertainers.

    varkjovich - Febbraio 2nd, 2007 at 4:24 pm
  16. Sì, noi facciamo letteratura di consumo. Certo, questo non vuol dire che rifiutiamo trattazioni importanti, ma non le affrontiamo come le affronterebbero Moresco e Saviano.

    Cano - Febbraio 2nd, 2007 at 4:52 pm
  17. Che non siete intellettuali si era capito, ma da Canobbio mi aspettavo di più.
    E comunque, senza offesa, se fate letteratura di consumo non dovreste sentirvi tanto bene, nel senso che non la consuma nessuno…

    andrea barbieri - Febbraio 3rd, 2007 at 12:03 pm
  18. Mi dispiace di averti deluso, Andrea. Forse hai ragione, posso fare di più. E questo post è indubbiamente un po’ lezioso.

    Cano - Febbraio 12th, 2007 at 4:50 pm

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