Critica light

Negli ultimi due anni, a tempo perso, ho letto certi narratori italiani del secondo dopoguerra (quelli elencati nel terzo volume del buon vecchio Compendio di Sapegno, cap. VII, par. 16, La cultura letteraria del secondo dopoguerra). Faccio un esperimento di critica ultraleggera (+ = positivo, - = negativo):

Amendola +
Arpino +
Banti (non l’ho letta)
Barolini ? (né + né -)
Bassani +
Bellonci -
Benedetti -
Bernari +
Berto +
Bevilacqua -
Bianciardi +
Bigiaretti +
Bilenchi -
Brancati +
Camon +
Cancogni (non l’ho letto)
Cassola -
Chiara +
Cialente +
Compagnone +
Debenedetti +
Dessì +
Emanuelli -
Fenoglio +
Ginzburg +
Gramsci +
Jovine (non l’ho letto)
Levi (Carlo) +
Levi (Primo) +
Lussu +
Marghieri (non l’ho letta)
Masino +
Mastronardi +
Meneghello +
Monti +
Morante + (ma è un po’ noiosa)
Morselli +
Ortese +
Pasinetti +
Patti +
Pavese +
Petroni +
Pomilio +
Pratolini -
Prisco -
Rea +
Rigoni Stern +
Romano +
Rosso -
Quarantotti Gambini +
Satta -
Sciascia +
Scotellaro +
Sgorlon +
Silone +
Soldati +
Solinas Donghi (non l’ho letta)
Strati -
Terra +
Testori +
Tomasi di Lampedusa + (ma… ci sono molti ma)
Tomizza -
Viganò +
Zavattini +

Be’, la letteratura italiana andava abbastanza bene, allora come ora.

Andrea Tullio Canobbio

36 Responses

  1. D’accordo su tutto - su tutto quello che ho letto anch’io, per lo meno - tranne che su Pratolini: secondo me si merita un +.

    R4 - Ottobre 16th, 2006 at 6:38 pm
  2. un consiglio su Bianciardi?

    stefano - Ottobre 17th, 2006 at 8:24 am
  3. io penso che
    1) la letteratura italiana del 900 e’ quanto di meglio si sia visto nel 900
    2) calvino ha inventato la metafiction
    3) guareschi e’ uno degli autori piu’ letti del secolo (in tutte le lingue)
    4) oggi non siamo all’altezza
    5) non so perche’
    e.

    enrico - Ottobre 17th, 2006 at 9:12 am
  4. Ciao a tutti! Grazie dei commenti. Ora vi rispondo.

    R4: di Pratolini ho letto le prime cose (tipo Il tappeto verde, o Diario sentimentale); i suoi sforzi di oggettivizzare la sua vita mi sono sembrati uno spreco di energia. Non poteva scrivere direttamente la sua biografia? Ma erano altri tempi…

    Stefano: di Bianciardi ho letto La vita agra e lo consiglio. Poi… hai già letto l’articolo di Aloia?

    Enrico: 1) Senza dubbio.
    2) Che l’abbia inventata è un’esagerazione (in Uomini e no [1945¹] di Vittorini ci sono delle parti metaletterarie), diciamo che l’ha usata in modo massiccio. Comunque, Calvino è nel par. successivo (Sperimentalismo e Neoavanguardia): dammi altri due anni di tempo e ne riparliamo.
    3) Nel Compendio, Guareschi non c’è.
    4) Ma sì che siamo all’altezza. Ho letto tutto questo pot-pourri di autori per poterlo dire con sicurezza.

    Cano - Ottobre 17th, 2006 at 10:33 am
  5. letto poco fa.
    Mi sta già simpatico per avere tradotto Tropico del Cancro.
    Peraltro, sono stato a Big Sur alla Henry Miller national Library, carico di aspettative, ma poi un pò deluso. Aria di commemorazione.
    Ciao

    stefano - Ottobre 17th, 2006 at 11:04 am
  6. Ciao cano, quali sono i tuoi “ma” per Tomasi di Lampedusa?

    rose - Ottobre 17th, 2006 at 11:13 am
  7. e Buzzati?

    m.amis - Ottobre 17th, 2006 at 12:23 pm
  8. + o - d’accordo su tutti. ne manca uno secondo me… alberto savinio, grande artista e intellettuale. ottimo scrittore. diciamo che si affaccia solo leggermente sul secondo dopoguerra, però occorre dire che la sensibilità della sua scrittura è attualissima. scoperto da un annetto grazie ad un esame di letteratura francese all’università, amore a prima vista!

    federico - Ottobre 17th, 2006 at 1:37 pm
  9. Rose: in realtà, i ma sono soltanto due:
    1) il grande stile, abbastanza fastidioso (immagino che lo fosse anche nel ’58). È come una cappa dorata su tutto, dai mobili ai generi alimentari (vedi la descrizione del timballo).
    2) il disfattismo; non mi piace, nella quarta parte, la liquidazione della proposta di Chevalley - il governo italiano non può contare sulla Sicilia solo perché i siciliani patiscono il caldo? Tra l’altro, Chevalley sale “sulla vettura di posta, issata su quattro ruote color vomito. Il cavallo, tutto fame e piaghe, iniziò il suo lungo viaggio”. La vettura sarebbe l’Italia unita/il progresso? Mi sembra un’allegoria un po’ vile.

    m.amis: Buzzati è nel par. precedente, I narratori (del primo ’900). In effetti, Il deserto dei tartari [1940¹] non è dopoguerra.

    Federico: Savinio piace anche a me, ma (te lo sei detto da solo) è primo ’900 (Hermaphrodito è del 1918).

    Cano - Ottobre 17th, 2006 at 2:17 pm
  10. grande Cano!
    ora però leggi Cronaca familiare di Pratolini e Gli anni impossibili di Bilenchi così cambi il - in +

    lorenzo - Ottobre 17th, 2006 at 2:52 pm
  11. E’ vero, ma di Buzzati preferisco “Un amore” del 1963.

    m.amis - Ottobre 17th, 2006 at 4:50 pm
  12. be’
    1) un amore di buzzati e’ ‘’meraviglioso'’: ipermoderno
    2) la metafiction gli americani dicono di averla inventata loro, vedi john barth ecc.
    3) non vedo l’ora che arrivi il 2008
    4) bella sta discussione!
    5) scusate se scrivo cosi’ ma sono molto meta e soprattutto fiction :)

    enrico - Ottobre 17th, 2006 at 5:46 pm
  13. Lorenzo: va bene, li leggerò, ma prima voglio dedicarmi a Sperimentalismo e Neoavanguardia. Sono due anni che aspetto questo momento!

    m.amis ed Enrico: Un amore, un mio amico me l’aveva prestato. Anni dopo, gliel’ho restituito senza averlo letto. Si vede che non era destino.

    Cano - Ottobre 17th, 2006 at 8:04 pm
  14. Scusate, sono spariti due commenti dove io e Raffaello parlavamo di Gadda.

    Cano - Ottobre 20th, 2006 at 1:22 pm
  15. “allora come ora”. Allora, ora?
    Se puoi scrivere “allora come ora”, vuol dire che anche di “ora”, degli autori italiani di oggi puoi fare una critica superlight. O no?
    Altrimenti, come avresti potuto scrivere “allora come ora”?
    Insomma, “ora”?

    ciao!-)

    andrea branco - Ottobre 21st, 2006 at 9:49 pm
  16. Eh?

    Cano - Ottobre 22nd, 2006 at 11:28 am
  17. ah. forse era una cosa un po’ confusa. ci riprovo. tu scrivi “la letteratura italiana andava abbastanza bene, allora come ora”. Vuol dire che hai elementi sufficienti per paragonare i due periodi, “allora” e “ora”. Per “allora” hai fatto questa critica light. Perché non la fai anche per “ora”? o meglio, hai fatto questa critica light degli autori di allora, perché non la fai anche per quelli di ora?

    andrea branco - Ottobre 23rd, 2006 at 8:10 pm
  18. Ah! Be’, in realtà la frase finale voleva far sorridere. Non so se sono in grado di fare una critica light di “ora”. Ultimamente ho letto autori legati agli anni Novanta del millennio scorso, anche se ancora attivi (i soliti noti: Nori, Nove, Pallavicini, Scarpa, Voltolini). Forse l’autore più giovane che abbia letto è Lagioia. Ora sto leggendo l’ultimo libro di Siti, che invece è vecchio. Non nomino i redattori del Maltese che hanno pubblicato libri perché non fa bon ton. Secondo me sono tutti +. Ma non so se in futuro saranno ricordati come “la cultura letteraria dopo l’11 settembre”. Bisognerà confrontare i loro libri giovanili con quelli scritti nel nuovo millennio, e vedere quando hanno dato il meglio di loro.

    Cano - Ottobre 23rd, 2006 at 11:29 pm
  19. eh sì. difficile vedere bene l’ora. io di quelli che hai citato, Nori etc, ho letto solo un libro di Nove, Puerto Plata Market. e non mi è piaciuto molto. Per questo ero curioso di leggere una critica light, magari prendevo qualche spunto. ciao!-)

    andrea branco - Ottobre 25th, 2006 at 12:21 am
  20. Se sei in cerca di spunti, prova a leggere Scrivere sul fronte occidentale, Feltrinelli, Milano 2002 (atti di un convegno di scrittori italiani che fanno il punto della situazione dopo 9/11) e i Best Off di Minimum fax (anche se bisognerebbe chiamarli Best on). Io ho fatto così.
    Ciao!

    Cano - Ottobre 25th, 2006 at 12:06 pm
  21. Perché i “ma” su Tomasi di Lampedusa?

    davide l. malesi - Ottobre 25th, 2006 at 12:08 pm
  22. Ciao Davide. Li ho già precisati nel commento n. 9 (partendo dall’alto).

    Cano - Ottobre 25th, 2006 at 12:11 pm
  23. ops, mi erano sfuggiti. Sul primo mi sa che hai ragione, sull’altro devo dirti che invece a me il disfattismo è sempre assai gradito.

    davide l. malesi - Ottobre 25th, 2006 at 3:44 pm
  24. Be’, c’è disfattismo e disfattismo. A me piace l’allegro disfattismo di P. G. Wodehouse, per esempio. Quello di Tomasi, invece, mi sembra piuttosto greve.

    Cano - Ottobre 26th, 2006 at 5:59 pm
  25. Eh, a proposito di disfattismi allegri, anche quello di Evelyn Waugh era gajardo.

    davide l. malesi - Ottobre 27th, 2006 at 10:25 am
  26. Cano, bella idea, giudizi a pelle, come si suol dire. certo potevi fare uno sforzo in più e scrivere anche ++ e — (sai fa un po’ impressione vedere sullo stesso piano chiara e sciascia).
    io ++ lo assegno a bianciardi, mastronardi, bernari, pavese, morante (noiosa? la noia non è una categoria estetica) e ai due levi.

    scusa, ma è una mia svista o manca clamorosamente pasolini? e poi mancano anche guido seborga (”l’uomo di camporosso” è un capolavoro assoluto) e giancarlo marmori (idem per “lo sproloquio”).

    dege - Ottobre 30th, 2006 at 12:59 pm
  27. Ciao Dege! Pasolini è nel par. successivo (Sperimentalismo e Neoavanguardia). Seborga e Marmori non li trovo (forse Sapegno non li aveva letti).

    Cano - Ottobre 30th, 2006 at 2:57 pm
  28. ehm…
    nella listarella del Sapegno manca, mi pare, Landolfi,
    gosh…
    io gli do +++

    :)

    ang - Ottobre 30th, 2006 at 4:19 pm
  29. ehi, e pure Palazzeschi
    :0

    altro +++

    ang - Ottobre 30th, 2006 at 4:20 pm
  30. va be’… in effetti Palazzeschi è da inserire nel primo novecento.
    :)

    saluti.

    ang - Ottobre 30th, 2006 at 4:21 pm
  31. E Scerbanenco?

    Varkjovich - Ottobre 30th, 2006 at 5:13 pm
  32. Ang: sì, Palazzeschi è primo ’900. Ma anche Landolfi (Dialogo dei massimi sistemi: 1937).

    Vark: non ho il Compendio con me, ma, a naso, direi che Scerbanenco non c’è.

    Cano - Ottobre 30th, 2006 at 5:30 pm
  33. E Coccioli? Non se lo fila nessuno. Già te lo chiesi, ma qui è la sede più adatta.

    cristianaeffe - Novembre 1st, 2006 at 8:00 pm
  34. Sempre a naso, direi che Coccioli non c’è.

    Cano - Novembre 2nd, 2006 at 11:05 am
  35. Coccioli non se lo fila nessuno perché filarsi Coccioli non ha senso.

    davide l. malesi - Novembre 3rd, 2006 at 11:20 am
  36. A proposito di Seborga sapete che ha scritto molti libri e che sono stati ripubblicati recentemente “L’uomo di Camporosso” “Il figlio di Caino” “Gli innocenti”. Il giornalista di Repubblica Massimo Novelli gli ha dedicato una biografia indagine “L’uomo di Bordighera” e poi..
    VENERDI’ 20 APRILE 2007 ALLE ORE 17 A TORINO ALL’ARCHIVIO STORICO DELLA RESISTENZA (Via del Carmine 13)VERRA’ PRESENTATO IL ROMANZO IN VERSI DI GUIDO SEBORGA SULLA RESISTENZA NEL PONENTE LIGURE “IL FIGLIO DI CAINO” (MONDADORI 1949, CESCHINA 1963, SPOON RIVER 2006)

    UN ROMANZO LA CUI PUBBLICAZIONE E ‘ STATA VIETATA NELLA SPAGNA DI FRANCO.
    “..UNA CANTATA ANTICA..UNA STORIA DELLA RESISTENZA BRUCIANTE, APPASIONATA, TRASCINANTE, DAL RITMO LARGO E FLUENTE CHE AVEVA APPASIONATO FRANCESCO BIAMONTI..”(dalla quarta di copertina

    INTERVERRANNO MASSIMO NOVELLI, GIORNALISTA DE LA REPUBBLICA E LAURA HESS, FIGLIA DI GUIDO SEBORGA

    L’INDIRIZZO IL SITO DEDICATO A GUIDO SEBORGA E’:http:/web.fiscali.it/GUIDOSEBORGA

    viola - Aprile 14th, 2007 at 6:47 pm

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