Concerto per bambini

Ieri, in Piazza Castello a Ferrara, ho ascoltato il concerto dei Flaming Lips – in apertura, gli Ok Go (brani un po’ troppo sferraglianti, riscattati da un balletto coreografico). Usciti gli Ok Go, strani personaggi hanno invaso il palco: alla nostra sinistra, ragazze spaziali con le teste da alieno verde, Thor e Superman, con Wonder Woman a scattare fotografie; alla nostra destra, un Capitan America salterello e ragazzi vestiti da Babbo Natale. Wayne Coyne ha sguinzagliato Batman e Robin tra il pubblico (nessuno li ha più visti), poi ha guadagnato il proscenio ed è entrato in una “bolla spaziale”, un grande pallone di plastica poi lanciato tra il pubblico; l’abbiamo trasportato da un punto all’altro della piazza per poi ributtarlo sul palco. Nel prosieguo del concerto, ha calciato altri palloni colorati, gettato coriandoli e sparato stelle filanti con fucili di plastica; ha duettato con un pupazzo a forma di suora sul megaschermo; ha invitato tutti a dirci “Ti amo” l’un l’altro, ha abbracciato Michael Ivins vestito da scheletro (che ha ricambiato l’abbraccio con due mani di gomma gigantesche). Ci ha fatto divertire come dei bambini, e in effetti il tutto sembrava una festa di compleanno per bambini da McDonald’s. Non mi è dispiaciuto foderarmi d’infanzia per una notte, ma mi sembra che i Flaming Lips volessero soprattutto dimostrare, attraverso l’ironia, quanto siano puerili i meccanismi dell’intrattenimento musicale.
Andrea Tullio Canobbio
* Foto di David Atlas, da www.rollingstone.com.
Ebbravo cano, anche a me piacciono i Lips. Il balletto degli Ok Go era lo stesso del video? Notevole.
Sì, il balletto era proprio quello di A Million Ways, lo hanno rifatto dal vivo apposta per noi. Che stupidi!